L’eutanasia negli animali: non solo atto medico ma cura del paziente che soffre e della sua famiglia

Fonte: articolo della Dott.ssa Barbara Alessio e del Dott. Franco Fassola Medico Veterinario.
Pubblicazione: Studi Tanatologici 3 Vol. 3 anno 2024anno di pubblicazione 2025 – pp. 168
ISBN pdf 9791259934277

Abstract

L’eutanasia in medicina veterinaria è un atto medico regolato dal codice deontologico e da norme di legge che vincolano il veterinario a procedere all’eutanasia solo se sussiste uno stato di “necessità”, evitando qualsiasi atto di crudeltà. Lo spirito cui è improntato questo intervento è quello di agire per porre fine a una sofferenza psico-fisica irreversibile, dopo aver eseguito tutti gli accertamenti clinici, ed anche, qualora si ritenga necessario, richiesto un secondo parere. Se sono chiari gli intenti e i confini disegnati dai codici, non è altrettanto diffusa la consapevolezza di quanto l’eutanasia impatti la salute mentale di tutta la famiglia. È un processo cui la formazione medica veterinaria dedica pochissima attenzione, che si snoda dalla comunicazione della diagnosi infausta fino alla decisione circa le spoglie, passando per una fase a volte lunga di cure palliative. Un insieme di passaggi la cui gestione può fare la differenza tra dolore e trauma, può favorire il lutto anticipatorio e permettere di vivere l’ultimo tempo insieme come ricco di senso, di amore scambiato, di vita. È importante che il clinico abbia consapevolezza della funzione che ricopre, offrendo tutte le cure necessarie al morente e, anche in equipe con altre figure, aiutando la famiglia a giungere preparata alla morte e attrezzata per passare dal cordoglio al lutto anche grazie alle indicazioni circa i riti funerari.

In questo articolo vogliamo analizzare tutti gli aspetti pratici ed emotivi legati all’eutanasia negli animali.